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Ciak. . . si parla italiano


Ciak. . . si parla italiano

Cinema for Italian Conversation

Piero Garofalo

University of New Hampshire

Daniela Selisca

University of Florence

2005 • 1-58510-094-3 • paper • 290 pages • 8½ x 11 • $42.95

A text for courses in Italian conversation, using Italian film as a springboard for discussion.

About the Authors  |  Contents  |  Preface  |

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 Description                                            

Ciak… si parla italiano is a new text designed specifically for courses in Italian conversation that focus on cinema as the context for discussion. This text covers sixteen films ranging from Pietro Germi’s Divorzio all'italiana (Divorce Italian Style, 1961) to Pupi Avati’s Il cuore altrove (The Heart is Elsewhere, 2003). They cover a broad range of genres: comedy, drama, science fiction, historical, political, social. They are films that students and instructors find interesting and engaging. Exercises include vocabulary building, character analysis, narrative comprehension, scene analysis, advanced grammar, imaginary interviews, creative script writing, further research suggestions, and poetry analysis. Brief readings accompany each film.

 Readings accompany each film. The readings vary and augment the film screenings and class discussions. There are five types of readings: background information on the director and film, cultural explications, scene transcriptions, director’s comments, and poetry. While the first two serve to orient and contextualize the films for the students, the transcriptions allows for a more detailed linguistic analysis of a particular scene. The director’s comments provide an insightful interpretation to stimulate discussion. The poetry readings were inspired by filmic references and inspire students to expand their insights beyond the specific film.,

 The text is entirely in Italian. The films may be assigned in any order. Each chapter provides a wealth of exercises and activities (both individual and group) from which to choose depending on the abilities of the students.

 

 Authors                                                  

Piero Garofalo, a native speaker of Italian and English, is Assistant Professor of Italian at the University of New Hampshire. He is the co-editor of “Re-Viewing Fascism: Italian Cinema 1922-1943” (Indiana University Press 2002).

Daniela Selisca is a native speaker of Italian, fluent in English. She holds a Doctorate in Languages and a Masters in Education from the University of Florence (Italy). For several years she worked as a translator in the film industry, and then for Italian state radio and television (RAI). She has also taught Italian as a second language, and is currently affiliated with the University of Florence.

 

 Table of Contents                                     

(Clicking on the title of the films which are underlined below will take you to the Amazon.com page where you can purchase the film.  The other films are not available at Amazon.com.)

Divorzio all’italiana / Divorce—Italian Style (Pietro Germi, 1961)
C’eravamo tanto amati / We All Loved Each Other So Much (Ettore Scola, 1974)
Nuovo Cinema Paradiso / Cinema Paradiso (Giuseppe Tornatore, 1988)
Ladri di saponette / The Icicle Thief (Maurizio Nichetti, 1989)
Io speriamo che me la cavo / Ciao Professore (Lina Wertmüller, 1993)
Fiorile / Wild Flower (Paolo and Vittorio Taviani, 1993)
Il postino / The Postman (Michael Radford, 1994)
La vita è bella / Life is Beautiful (Roberto Benigni, 1997)
Nirvana (Gabriele Salvatores, 1997)
Baci e abbracci / Kisses and Hugs (Paolo Virzì, 1999)
Pane e tulipani / Bread and Tulips (Silvio Soldini, 2000)
I cento passi / One Hundred Steps (Marco Tullio Giordana, 2000)
La stanza del figlio / The Son’s Room (Nanni Moretti, 2001) 
L’ultimo bacio / One Last Kiss (Gabriele Muccino, 2001)
Le fate ignoranti / The Ignorant Fairies (His Secret Life) (Fernan Ozpetek, 2001)
Il cuore altrove / A Heart Elsewhere (Pupi Avati, 2003)

More help for finding films to accompany this book can be found by clicking here.

 

From the authors: Notes on the films and availability of the DVDs/VHS in US.

 

The films L’ultimo bacio and Le fate ignoranti are both available in the U.S. in NTSC format. One can go to IMDB.COM and order them—I think it is an Amazon.com link. I cento passi (One Hundred Steps) and Il cuore altrove (A Heart Elsewhere) are available at atlantic.dvd.com in Region 4 format (or in PAL dvd format with English subtitles). The last one, Baci e abbracci is not yet available (to my knowledge) in NTSC, but is available in PAL dvd format with English subtitles. Multiregional dvd players now cost little more than the “regular” ones so for University-use this does not tend to be an issue. There are converters available as well. The films I cento passi and Il cuore altrove are supposed to be released in Region 1 (U.S.) soon. We included Baci e abbracci because of the relative facility and low cost of incorporating Region 2 formats into University instruction as an example of a both popular and acclaimed director whose works had not yet been introduced to the general American public.

 

 From the Preface                                      

Ciak... italiano al cinema è pensato per studenti di italiano che siano già ad un livello di conoscenza della lingua abbastanza avanzato da poter seguire senza eccessive difficoltà un film con i dialoghi in italiano. Può essere utilizzato dall’insegnante come manuale per il corso oppure come testo supplementare per i propri corsi. Il lavoro consiste di sedici unità didattiche che accompagnano la visione di altrettanti film.

Perché il cinema? Spesso dopo due o tre anni di studio gli studenti non hanno ancora una familiarità con la lingua sufficiente a seguire un film o ad elaborare, soprattutto oralmente, alcuni concetti. La visione di un film diventa così un’occasione di apprendimento divertente, in cui l’ausilio delle immagini facilita la comprensione e rende meno faticoso e più stimolante lo studio rispetto al testo scritto, soprattutto letterario. Allo stesso tempo, le attività di discussione, esercitazione, ricerca, riflessione e conversazione qui proposte costituiscono un ottimo ausilio anche per lo studio e le capacità di espressione ed esposizione in ambito più ampio, che va dai dialoghi del quotidiano ai testi più impegnativi. Proprio per stimolare gli studenti ad estendere la loro riflessione anche all’ambito letterario ogni capitolo si chiude con ‘L’angolo della poesia’, che costituisce uno stimolo alla lettura di un testo poetico e alle riflessioni che da questo possono scaturire. Inoltre, si è dato il dovuto rilievo all’inquadramento storico e culturale delle situazioni presentate dai film, per aiutare gli studenti ad ampliare il loro bagaglio culturale sull’Italia, la sua storia, i suoi usi e costumi e le sue caratterizzazioni geografiche.

Le attività didattiche previste nel testo offrono spunti per la conversazione ed incoraggiano gli studenti a parlare italiano e ad ampliare il loro vocabolario fornendo glossari ed esercizi sulle forme idiomatiche. Ciak... italiano al cinema presuppone da parte dei discenti una già discreta preparazione di base, ma dà anche all’insegnante l’opportunità di far approfondire le forme lessicali, morfologiche, grammaticali e sintattiche su cui più facilmente gli studenti di italiano inciampano. Le esercitazioni previste sono abbondanti e varie, allo scopo di lasciare alla discrezionalità del docente la scelta di quelle più adatte al proprio programma e al livello degli studenti. Molte delle attività possono essere svolte come elaborato scritto e poi diventare materia di discussione fra gli studenti, oppure costituire uno stimolo alla conversazione improvvisata direttamente in classe. Sono stati inclusi anche esercizi (alcuni di tipo creativo, altri di ricerca) che, se l’insegnante lo ritiene opportuno, possono essere oggetto di lavori di gruppo. I capitoli sono indipendenti l’uno dall’altro per offrire al docente la massima libertà nel costruire un programma di studio corrispondente alle proprie esigenze e risorse.

Lo stimolo alla conversazione è stato determinante nella scelta dei film da includere nel presente volume, i cui dialoghi talvolta riflettono anche alcune inflessioni dialettali che, come l’insegnante sa bene, sono più comuni in Italia dell’italiano standard stesso. I film selezionati, quasi tutti degli ultimi quindici anni, presentano vari aspetti del cinema italiano contemporaneo, e per sottolineare questa varietà abbiamo evitato di includere più di un film di un regista. Allo stesso tempo, la scelta è stata intenzionalmente condizionata dalla disponibilità dei film al di fuori dell’Italia: ad eccezione di Fiorile, tutti i film sono disponibili in formato DVD con sottotitoli per non udenti e in inglese; Fiorile è, al momento della pubblicazione del volume, disponibile in VHS con sottotitoli in inglese. È importante sottolineare che il testo non presuppone né da parte dell’insegnante né da parte dello studente una conoscenza profonda del cinema italiano: il volume non è un’introduzione al cinema italiano, è uno strumento per stimolare l’interesse dello studente a vari aspetti della cultura italiana attraverso le vicende, le situazioni, i periodi storici presentati nei film.

Nei limiti del possibile, a seconda del livello della classe, si raccomanda la visione del film in lingua originale senza sottotitoli, sia perché non è necessario che gli studenti capiscano ogni parola, sia perché l’assenza dei sottotitoli aumenta la loro concentrazione sui dialoghi. Se l’insegnante giudica troppo difficile la comprensione senza l’ausilio dei sottotitoli, si consiglia al limite di utilizzare quelli in italiano per non udenti.

Nel volume si prende quasi sempre in considerazione ‘lo studente’ e praticamente mai ‘la studentessa’; non vuole questo essere un atteggiamento discriminatorio, ma semplicemente ci si attiene alle consuetudini stilistiche italiane. Bisogna considerare il fatto che in italiano si declina praticamente tutto per genere, e si è voluto così evitare un appesantimento del testo generato da una stesura del tipo: “Discutine con i/le tuoi/tue compagni/e”. Nelle esercitazioni riguardanti il lessico, invece, la preferenza per il maschile è dovuta al fatto che questa è la voce che gli studenti trovano sul loro dizionario.

 


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